Mia nonna Ines era una persona speciale, come tutte le nonne che lasciano nei nipoti ricordi di zucchero, marmellata e patate al forno.
Lei per me era ancora più speciale perchè la sua storia è la storia di una pioniera dell'emancipazione femminile, la storia di una persona rotonda come la sua gioia di vivere, la storia di morsiconi sulle guance e sulle braccia, di soprannomi buffi (la me bela pacianela), la storia di bar, di una prestigiosa pasticceria nel centro storico, di un ristorante aperto in un'epoca così lontana che sembra già avvolta dal mistero, poichè nessuno è più in vita per raccontarla.
La mia nonna ci ha lasciato un'agenda degli anni 60 in cui ha trascritto a mano tutte le sue (e delle sue più care amiche) ricette più o meno segrete, quelle della pasticceria, quelle della domenica con la famiglia, quella delle tantissime cene e anguriate con gli amici in una casa che per me era un castello incantato, una nave che solcava mari lontani, un rifugio dal mondo.
Ho deciso di provare a copiare queste ricette che hanno profumato la mia infanzia e di provare anche a sperimentarle e condividerle con chi avrà voglia di leggerle. Perchè nonostante siano passati già 21 anni dalla sua morte, la mia nonna mi manca ancora tanto e mi sembra, in questo modo, di far scivolare i ricordi di nuovo nelle mie mani...
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